Cannabis per neuropatia

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La cannabis è un genere di piante da fiore. Sono state riconosciute tre specie di cannabis con proprietà psicoattive: Cannabis sativa, Cannabis indica e Cannabis ruderalis. Viene solitamente consumata per i suoi effetti rilassanti e calmanti. L'uso della cannabis viene anche prescritto per aiutare a trattare diverse condizioni mediche, tra cui dolore cronico, glaucoma e inappetenza. I pazienti possono usare la cannabis per la neuropatia come trattamento alternativo o aggiuntivo, se la loro attuale terapia non funziona. Sebbene sia considerata naturale, ha comunque effetti forti, e in alcuni casi possono essere sia positivi che negativi a seconda del soggetto.

La Cannabis sativa è utilizzata come analgesico da secoli. La pianta contiene oltre 400 composti chimici ed è spesso utilizzata per le sue proprietà euforizzanti. Tuttavia, l'uso a lungo termine può portare a deterioramento cognitivo e dipendenza.

La pianta contiene molti componenti, ma i due principali cannabinoidi con effetti analgesici sono il tetraidrocannabinolo (THC) e il cannabidiolo (CBD). Esistono anche altri cannabinoidi, come il CBN. Se vuoi saperne di più la differenza tra CBD e CBN, puoi leggere di più qui.

Il THC è il principale componente psicoattivo della cannabis. I suoi effetti includono rilassamento, alterazione della percezione, amplificazione delle sensazioni, aumento della libido e distorsioni percettive di tempo e spazio. Gli effetti temporanei possono includere diminuzione della memoria a breve termine, secchezza delle fauci, compromissione della funzione motoria, iniezione congiuntivale (arrossamento degli occhi), paranoia e ansia.

Il CBD non è psicoattivo e ha proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. È stato dimostrato che riduce il dolore e l'infiammazione senza provocare ubriachezza.

Altri composti presenti nella pianta di cannabis includono fitocannabinoidi, flavonoidi e terpenoidi, che possono produrre effetti individuali, interattivi o sinergici. diverse fasi della fioritura producono quantità variabili di ciascun tipo di sostanza chimica.

Grazie ai suoi benefici, alcuni stati hanno legalizzato la cannabis ricreativa nel U.STra questi, Colorado, Michigan, Oregon, Alaska, Washington e California. L'idea alla base della legalizzazione dell'uso ricreativo della cannabis è quella di renderlo sociale, riducendo al minimo il suo potenziale di abuso.

Neuropatia e dosaggio

È stato dimostrato che la cannabis è un potenziale trattamento per la neuropatia. Questa è il danno o la disfunzione di uno o più nervi che tipicamente provoca intorpidimento, formicolio, debolezza muscolare e dolore nella zona interessata. La neuropatia, spesso chiamata neuropatia periferica, indica un problema nel sistema nervoso periferico. La neuropatia periferica è un disturbo cronico complesso che si verifica quando nervi danneggiati, disfunzionali o lesi inviano segnali di dolore errati al cervello. Cause comuni includono diabete, infezione da virus dell'immunodeficienza umana (HIV) e malattie autoimmuni. Altre cause includono tossicità da chemioterapia e metalli pesanti.

Quindi, in che modo la cannabis tratta i danni ai nervi? La cannabis è considerata un neurorigeneratore, un neuroprotettore, un antinfiammatorio e un analgesico. Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, riduce il dolore neuropatico. Molti disturbi nervosi si verificano a causa di uno squilibrio tra i neurotrasmettitori GABA (acido gamma-amminobutirrico) e glutammato. Il CBD è efficace nel trattamento di questi disturbi grazie alla sua capacità di normalizzare l'omeostasi del glutammato, regolando la trasmissione dei segnali. Il ripristino di una trasmissione sana di GABA e glutammato ridurrà la sensazione di dolore ai nervi perché la trasmissione dei segnali funziona correttamente.

Nella scelta del dosaggio corretto del rapporto THC/CBD per trattare la neuropatia, si è osservato che la maggior parte delle persone risponde bene a un rapporto CBD elevato, come 1:4 o 1:20.

La presenza di una piccola quantità di THC crea una sinergia e aumenta l'effetto di entrambi i cannabinoidi.L'elevata concentrazione di CBD riduce l'infiammazione e diminuisce la produzione di citochine, rendendolo facile da usare durante il giorno poiché non disorienta né inibisce la memoria a breve termine.

Un rapporto THC elevato di 20:1 è efficace per modificare la percezione del dolore da parte del corpo. Il CBD agisce da regolatore e il THC da soccorritore. Il THC viene spesso somministrato di notte per evitare che le sue proprietà psicoattive ostacolino le attività quotidiane, come la guida o la concentrazione.

Se gli effetti collaterali sono spiacevoli, si consiglia l'uso notturno, poiché è possibile eliminarli dormendo. Inoltre, il THC può anche aiutare i pazienti a dormire meglio. Pertanto, i pazienti possono optare per un dosaggio elevato di CBD al mattino e un dosaggio elevato di THC la sera. È meglio assicurarsi di assumere entrambi i cannabinoidi in caso di neuropatie.

Cannabis ricreativa

La cannabis ricreativa viene utilizzata per piacere personale piuttosto che per scopi terapeutici. Sebbene si ritenga spesso che un uso limitato della cannabis a scopo ricreativo eviti effetti negativi sulla salute, è fondamentale ricordare che l'inalazione di fumo è sempre dannosa.

In sintesi

La cannabis ha mostrato risultati promettenti nel trattamento della neuropatia periferica, tra cui riduzione del dolore, miglioramento del sonno e funzionalità, anche nei pazienti il ​​cui dolore risponde scarsamente ai trattamenti standard.

Tuttavia, il suo utilizzo potrebbe essere limitato a causa dei suoi effetti avversi a livello cognitivo e psichiatrico, soprattutto a dosi elevate.

Diverse varietà di cannabis presentano quantità variabili di singoli componenti, rendendo difficile il confronto tra gli studi clinici. Sebbene la ricerca attuale abbia indicato un effetto analgesico della cannabis, sono necessarie ulteriori indagini per valutarne la sicurezza e l'efficacia a lungo termine.

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